Notice bibliographique

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Auteur(s) : Schilirò, Antonio (1951-...)  Voir les notices liées en tant qu'auteur

Titre(s) : Il melodramma, le sue forme e la vita musicale italiana nell'Ottocento [Texte imprimé] / Antonio Schilirò

Édition : 2a edizione

Publication : . - [Monaco] : Liber faber, 2017

Impression :  (impr. en Italie)

Description matérielle : 1 vol. (372 p.) ; 24 cm

Collection : (Musica)

Lien à la collection : Musica (Monaco) 


Note(s) : Bibliogr. p. 355-369. - Diffusé en France


Sujet(s) : Opéra -- Italie -- 18e siècle  Voir les notices liées en tant que sujet
Vie musicale -- Italie -- 18e siècle  Voir les notices liées en tant que sujet

Indice(s) Dewey : 782.109 4509033 (23e éd.)  Voir les notices liées en tant que sujet


Numéros : ISBN 978-2-36580-249-9 (br.) : 25 EUR
EAN 9782365802499

Notice n° :  FRBNF45225323


Résumé : Il melodramma in Italia è il centro della vita musicale dell'Ottocento e ha interessato nel corso del secolo una platea di pubblico sempre più ampia e di diversa estrazione sociale. Nei teatri della penisola si rappresentano sino alla metà del secolo solo opere di autori italiani e Rossini, Bellini, Donizetti e il primo Verdi hanno come concorrenti solo i loro contemporanei italiani. Il sistema produttivo operistico si modifica nella seconda metà del secolo: declina sino a scomparire la figura dell'impresario, cresce d'importanza l'editore, la scena italiana diventa internazionale, si forma il repertorio. Il I capitolo descrive l'organizzazione della vita musicale italiana con al centro il teatro d'opera. Il II capitolo prende in esame le tipologie e gli aspetti morfologici del melodramma. I capitoli dal III al V trattano l'evoluzione da Rossini a Verdi dei cosiddetti pezzi chiusi (arie, duetti, pezzi concertati) i quali costituiscono la struttura del melodramma per gran parte del XIX secolo. L'opera, come successione di numeri, prende forma quale evoluzione di modelli settecenteschi codificati da Rossini, assunti e reinterpretati dalla generazione di Bellini e Donizetti. Con Verdi, dagli anni Cinquanta dominus assoluto della scena italiana, lo sviluppo delle strutture formali dell'opera giunge sino al loro superamento nei due ultimi capolavori (Otello e Falstaff). E proprio all'analisi dell'Otello è dedicato il VI ed ultimo capitolo. Nell'affrontare delle tematiche così ampie si è ritenuto di prendere in considerazione solo i quattro grandi compositori del teatro musicale italiano dell'Ottocento (Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi), dominatori assoluti della scena operistica del loro tempo intorno ai quali si è formato il repertorio operistico giunto sino ai nostri giorni. [source éditeur]


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